NON PUO' ESISTERE UNA CITTA' PULITA SENZA ELEVARE SANZIONI. LE POTENZIALITA' INESPRESSE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA A NAPOLI

21.12.2011 17:39

di MAURIZIO ZACCONE


Bagnoli è un quartiere di Napoli. La sua area è stata una delle 6 che, a cavallo tra il 2008 ed il 2009, in piena emergenza rifiuti, fu interessata dal piano di raccolta differenzata avviato dall'Asia.
E mentre i TG di tutto il mondo infangavano il nome dei Napoletani, nessuno ritenne opportuno informarsi sui dati della raccolta in quelle zone, LE UNICHE messe in condizione di poter praticare concretamente la raccolta differenziata.

Se ciò fosse avvenuto, infatti, avrebbero dovuto rivedere in toto le aperture dei tg visto che la raccolta differenziata in queste zone ha una media del'80% con punte, come quella del quartiere di Bagnoli, del 95%, una soglia che non trova rivali in Europa.

Ciononostante la media cittadina restava attorno al 15%, una media bilanciata proprio dagli eccellenti risultati di Chiaiano - Ponticelli - Bagnoli - Centro Direzionale - Colli Aminei - San Giovanni a Teduccio, visto che nel resto della città la raccolta era praticamente nulla.
Conoscendo questi dati la Giunta De Magistris ha subito programmato un espandersi del sistema ad altre zone di Napoli (di recente è cominciata Scampia), lanciando l'obiettivo cittadino a quota 70%, anche se per ora la media cittadina è al 25%.

Tutto questo lavoro è però seriamente a rischio perchè, a dispetto di queste comportamenti virtuosi, continuano a resistere sacche d’inciviltà e ignoranza che rischiano di compromettere seriamente il lavoro che stiamo svolgendo.
Nessuno immaginerebbe che in un quartiere dove si differenzia il 90/95% dei rifiuti (Bagnoli) sia normale trovare per strada copertoni d’auto, rifiuti edilizi, mobili di vario genere, nonstante, ad esempio, il servizio di ritiro ingombranti funzioni eccellentemente.

LO TESTIMONIANO QUESTE IMMAGINI PUBBLICATE NEI GIORNI SCORSI SU FACEBOOK


Ed è sempre più mortificante svolgere il proprio dovere civico, tenendosi ad esempio sacchetti di organico in casa il fine settimana, e vedere i tanti furbetti di turno depositare l’impossibile senza regole in qualsiasi momento.
Molte campane per la raccolta del vetro sono utilizzate quotidianamente come aree per il deposito di rifiuti indifferenziati, e ben lo sanno i dipendenti Asia, alcuni dei quali sono preposti esclusivamente alla rimozione dei suddetti rifiuti in aree dove non dovrebbero assolutamente essere depositati.
Ben vengano le campagne di sensibilizzazione come quella che campeggia su tanti poster 6x3 a Napoli.
Ma, a mio umile parere, ciò che serve, L’UNICA E SOLA COSA CHE SERVE, è cominciare ad elevare multe.

Non conosco condominii sanzionati, non ho mai avuto il piacere di vedere un vigile elevare una multa a chicchessia, e se mai ciò è avvenuto, è sicuramente passato totalmente inosservato.
Probabilmente mi si dirà che mancano le risorse e che i vigili sono pochi e già molto impegnati.

Ma vi assicuro che basterebbe che chiunque, Guardie Ambientali, Protezione Civile, o anche dei semplici volontari con una pettorina del Comune di Napoli facessero sentire la propria presenza e svanirebbe d’incanto il senso d’anarchia che esiste adesso.
Alcuni cittadini addirittura si sono già organizzati esponendo cartelli, ovviamente falsi, che indicano che le zone sono videosorvegliate, ben coscienti che laddove non arriva il senso civico può arrivarci solo il timore delle sanzioni.


C'è bisogno di sentire lo Stato addosso.
C'è bisogno di sentire che la legalità e la civiltà non sono solo scelte, ma doveri.
GUARDA IL VIDEO DELL'APPELLO AL SINDACO DE MAGISTRIS E AL VICESINDACO SODANO


 

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2 milioni 243 mila
senza lavoro

 
 

Buongiorno Sud,  il lavoro diminuisce, la disoccupazione aumenta in Italia raggiungendo livelli record. A dicembre dello scorso anno il tasso di disoccupazione è salito all'8,9% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti percentuali su base annua con una crescita, quindi, del 10,9%: battute, in negativo, anche le stime degli analisti che stimavano un tasso al 8,7%. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, anno d'inizio delle serie storiche mensili dell'Istat. 
Se si prendono in considerazione le serie storiche trimestrali, invece, per ritrovare un tasso di disoccupazione così alto bisogna tornare addirittura al terzo trimestre del 2001. Lo ha reso noto l'Istat sottolineando che il numero di senza lavoro in Italia ha raggiunto quota 2 milioni e 243mila persone: si tratta di 1,243 milioni di maschi e un milione di donne. A pagare il prezzo più alto, ancora una volta però, sono i giovani: uno su tre di quanti partecipano attivamente al mercato del lavoro, è senza impiego con un tasso di disoccupazione al 31%, in calo di 0,2 punti base rispetto a novembre, ma in aumento di 3 punti su base annua.
Nel dettaglio, a dicembre gli occupati occupati erano 22 milioni 903mila, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile: 13,510 di milioni gli uomini, 9,393 milioni le donne. Nel confronto con l'anno precedente, invece, l'occupazione diminuisce dello 0,1% (-23mila unità). Per i tecnici dell'Istituto di statistica c'è stato "un peggioramento consistente del mercato del lavoro". La disoccupazione maschile cresce, dunque, del 5,1% rispetto a novembre e del 15,1% su base annua. Diminuisce invece il numero di donne senza impiego: -3,9% rispetto a novembre, -6,2% nel confronto su base annua.

BUONGIORNO SUD,  A DOMANI!