Giovani del Sud, parole difficili da dimenticare, semplici da pronunciare. Giovani del sud! Quante volte abbiamo ascoltato questa frase? Quante volte abbiamo riflettuto su queste tre parole che, nella loro esiguità, rappresentano tanto e tutto? E quante volte è stata ripetuta negli ultimi anni da coloro che hanno creduto e credono di rivolgere un pensiero o un’attenzione al Mezzogiorno d’Italia e al Sud del mondo?
Da questa premessa nasce il progetto Giovani del Sud. Colmare il vuoto di idee, stimolare concrete azioni e soluzioni, incentivare la fiducia in sé stessi e trasmetterla agli altri, favorire la comprensione di una Terra chiamata Sud, ma nello stesso tempo garantire il riscatto.
Giovani del Sud, che oggi trova la sua diretta espressione attraverso questo portale ed un’ omonima associazione presente sul territorio, è qualcosa in più, un progetto ambizioso e trasversale, un motivo diverso che spinge a guardare seriamente al futuro immediato e a quello prossimo percorrendo strade diritte e senza deviazioni o scorciatoie. Punto di riferimento per le nuove generazioni e per la classe dirigente, con il preciso e spontaneo intento di dare luce e voce alle idee e alle proposte, ai suggerimenti ed ai dialoghi costruttivi di chi vive nel Mezzogiorno o di chi è andato via e sente di dover contribuire, con la propria esperienza positiva, all’evoluzione di uno dei più grandi bacini di risorse esistenti.
E’ questo ed altro Giovani del Sud, una realtà che oggi non può e non deve essere più un sogno, bensì un laboratorio di idee che vuole informare i giovani, ma soprattutto che metta i giovani nelle condizioni di poter interagire con le altre componenti sociali diventando realmente parte attiva nella costruzione del proprio futuro.
Grazie alla società che cambia e che cresce, lasciandosi spingere dal processo di evoluzione ed ampliamento dei mezzi di comunicazione, il progetto GdS si avvale soprattutto della forza dell’informazione per far sapere, per far conoscere, per far comprendere che in tutti i Sud del mondo c’è anche una fetta positiva di creatività e potenzialità, di cultura e storia, di volontà e di energia.
2 milioni 243 mila
senza lavoro
Buongiorno Sud, il lavoro diminuisce, la disoccupazione aumenta in Italia raggiungendo livelli record. A dicembre dello scorso anno il tasso di disoccupazione è salito all'8,9% in aumento di 0,1 punti percentuali rispetto a novembre e di 0,8 punti percentuali su base annua con una crescita, quindi, del 10,9%: battute, in negativo, anche le stime degli analisti che stimavano un tasso al 8,7%. Si tratta del dato più alto dal gennaio 2004, anno d'inizio delle serie storiche mensili dell'Istat.
Se si prendono in considerazione le serie storiche trimestrali, invece, per ritrovare un tasso di disoccupazione così alto bisogna tornare addirittura al terzo trimestre del 2001. Lo ha reso noto l'Istat sottolineando che il numero di senza lavoro in Italia ha raggiunto quota 2 milioni e 243mila persone: si tratta di 1,243 milioni di maschi e un milione di donne. A pagare il prezzo più alto, ancora una volta però, sono i giovani: uno su tre di quanti partecipano attivamente al mercato del lavoro, è senza impiego con un tasso di disoccupazione al 31%, in calo di 0,2 punti base rispetto a novembre, ma in aumento di 3 punti su base annua.
Nel dettaglio, a dicembre gli occupati occupati erano 22 milioni 903mila, un livello sostanzialmente invariato rispetto a novembre, in presenza di un calo della componente maschile e di una crescita di quella femminile: 13,510 di milioni gli uomini, 9,393 milioni le donne. Nel confronto con l'anno precedente, invece, l'occupazione diminuisce dello 0,1% (-23mila unità). Per i tecnici dell'Istituto di statistica c'è stato "un peggioramento consistente del mercato del lavoro". La disoccupazione maschile cresce, dunque, del 5,1% rispetto a novembre e del 15,1% su base annua. Diminuisce invece il numero di donne senza impiego: -3,9% rispetto a novembre, -6,2% nel confronto su base annua.
BUONGIORNO SUD, A DOMANI!
